Siamo in aprile del 2018; da un po’ di tempo mi diverte l’idea di acquistare on line delle vecchie pipe ridotte molto male e farle rinascere a nuova vita.
Ricercando on line questi “esemplari” mi capita spesso di imbattermi con proposte di acquisto di abbozzi di radica e non solo per realizzare una pipa con le proprie mani.
«A questo ci penserò in un altro momento…» mi dico pensando che per costruire pipe necessitassero attrezzature importanti che non erano in mio possesso.
Così sarebbe stato se non mi fosse capitato un sabato mattina di andare nel laboratorio di un amico tuttofare e di individuare in un angolo un pezzo di legno che dava tutta l’idea di essere ben stagionato.
«Posso prenderne un pezzo?». Detto fatto. Qualche colpo di sega circolare ed eccomi tra le mani tre pezzi di legno per fare esperimenti.

Non chiedetemi che legno fosse… a occhio sembrava noce ma non ne ero per niente certo.
Arrivato a casa provo a individuare degli attrezzi che potrebbero servire a fare una pipa… e già, ma come è fatta una pipa?
«Semplice: un fornello, un cannello e un bocchino…». Mi studio le dimensioni dei vari fori e comincio a lavorare il legno.
Trapano (non certo a colonna), raspa e carta di vetro… dopo tanto olio di gomito cominciano a vedersi delle forme simili a quelle di una pipa.
Guardo il foro del fornello e… «aiuto!». Non avevo una punta da 20 millimetri così avevo dovuto partire con un foro più piccolo per poi allargarlo con le mole di un mini trapano e con della carta vetrata… diciamo che il concetto di sferico era abbastanza lontano!
Non mi perdo d’animo; con una lima da ferro e carta vetrata avvolta attorno all’indice della mano destra e comincio ad agire su quel foro per renderlo il più possibile circolare.



L’operazione dà dei frutti ma alla fine ne uscirà un fornello molto grosso… una fumata potrebbe durare mezza giornata!
Ero arrivato ad abbozzare due delle tre parti che compongono una pipa. Mi mancava il bocchino. «Lo faccio di legno?» Beh’, per divertirsi ci si può anche provare poi però, di quella pipa ne uscirebbe un mostro…
Il bocchino lo compro su ebay… e intanto continuo a lavorare a fornello e cannello. A furia di passare con raspa e carta vetrata ne esce qualcosa con una forma più vicina a quella di una pipa… «Beh, in fondo è un prototipo!».

…Molto prototipo!
Lo vernicio con la gommalacca e mi diverto a fare qualche decorazione…

Provo a fumarla e… «Chi l’avrebbe mai detto?!? Funziona bene!»
Così nascono le “Pipe del Tiglio”…
Ogni nuova uscita è un’esperienza che si aggiunge e spero, col tempo di farne sempre di più belle.

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