
Si dice che i primi fumatori di pipa furono gli indiani d’America che, probabilmente già nel XV secolo, conoscevano e apprezzavano il tabacco.

In Europa il tabacco si diffuse considerevolmente agli inizi del 1500; in Francia venne introdotto da Jean Nicot (da lui il nome della nicotina), poi si sparse la voce che aveva potere medicinale e cominciò a diventare fortemente richiesto.
Solo nel XVII secolo però il tabacco cominciò ad essere utilizzato con la pipa e ciò accadde in Inghilterra, grazie ai marinai inglesi che si erano già imbattuti con le pipe d’argilla di origine indiana.
Dal momento che cominciò a essere utilizzata a corte si diffuse enormemente e nel 1600 la fumavano uomini, donne, bambini… era nata la moda del tabacco.
Fu nel 1800 che la Francia diventò un grande produttore di pipe che diffondeva in tutta Europa; le pipe Gambier, ad esempio erano delle vere sculture che raffiguravano personaggi famosi.

Dopo le pipe d’argilla si cominciò a fare le pipe di ferro, d’argento, di porcellana, di avorio… Vari esperimenti vennero fatti con il legno che stentava a diffondersi perché il fornello tendeva a bruciare assieme al tabacco…
Con la scoperta della radica; materiale estremamente resistente al calore e in grado di salvaguardare al meglio l’aroma del tabacco si diffusero le pipe in questo materiale che è tuttora il più usato nella produzione.
I FUMATORI DI PIPA PIU’ FAMOSI
| Einstein | Doyle |
| Miller | Cary Grant |
| Cesare Pavese | Clive Staples Lewis |
| Dino Buzzati | Edgar Lee Master |
| Elvis Presley | Enzo Bearzot |
| Frank Capra | Frank Sinatra |
| Franklin Roosevelt | Gary Cooper |
| George Simenon | Generale Patton |
| Gerard Ford | Gino Cervi |
| Gianni Brera | Giorgio Gaber |
| Giovanni Agnelli | Giovanni Pascoli |
| Giuseppe Ungaretti | Greta Garbo |
| Humphrey Bogart | Jean Gabin |
| Tolkien | Steinbeck |
| Luchino Visconti | Lucio Battisti |
| Neruda | Picasso |
| Paul McCartney | Renzo Piano |
| Roger Moore | Ronald Reagan |
| Sandro Pertini | Susan Hayward |
| Umberto Saba | Valeria Golino |
| Vittorio Feltri | Walt Disney |
e tanti altri…
COME SI FUMA LA PIPA
La pipa è un oggetto che permette di fumare lentamente il tabacco. A differenza della sigaretta il fumo normalmente non si aspira ma si assapora sulla lingua e sul palato.
Bisogna fare attenzione a caricarla correttamente; il primo tabacco inserito messo nel fornello non deve essere premuto poi, man mano che se ne aggiunge si dovrà aumentare la pressione. Questo per favorire la formazioni di una bella brace in grado di consentire una fumata efficace e gustosa.
Anche l’accensione deve essere accurata; meglio un fiammifero che un accendino da sigaretta. Il fuoco dovrà coinvolgere l’intera superfice del tabacco messo nel fornello; dopo alcune boccate dovrà essere compresso con il pigino (curapipe) perché il tabacco, bruciando tenderà ad alzarsi e la pipa a spegnersi. Si dovrà così riaccenderla con la stessa cura usata la prima volta e continuare a fumarla con boccate lente e regolari.
È importante che le boccate siano calme e regolari; qualora dovesse essere fumata con eccessiva forza il fornello tenderà a scaldarsi molto e verrà meni il piacere.

LA CURA DELLA PIPA
Quando si comincia a fumare la pipa nasce come un “rapporto” tra il fumatore e quell’oggetto. La pipa la si guarda, la si sente nel palmo della mano, la si lucida e, importante, la si pulisce dopo averla fumata.
Il tabacco, infatti, bruciando lascia uno strato di catrame che si deposita sulle pareti del fornello e del cannello. Questo strato, in sé non è dannoso, in quanto protegge il legno dal calore ma dopo ogni fumata il suo spessore aumenta e alla fina va a modificare la capienza del fornello e a ostruire il più piccolo foro di passaggio fumo del cannello rendendo a lungo andare la pipa infumabile.
Ecco perché deve essere pulita con cura. Come fare?
Innanzitutto va lasciata raffreddare in modo tale che il legno riprenda tutte le caratteristiche che il calore aveva alterato; una volta che la pipa è fredda si dovrà togliere delicatamente il bocchino ruotandole sempre dallo stesso lato e passare l’interno del cannello con uno scovolino per togliere le eccedenze di catrame depositato.
Per quanto riguarda il fornello ci si dovrà servire di un curapipe o anche di un semplice coltellino per grattare il catrame dalle pareti e solo dopo pulire le stesse servendosi magari di uno scovolino ripiegato.
Sembra banale ma è sempre meglio dirlo, per pulire la pipa non si dovrà mai fare uso di acqua o altre sostanze; solo per una lucidatura dell’esterno ci si potrà servire di cera (esempio cera d’api).
RODAGGIO
Quando si acquista una pipa la si potrà acquistare rodata o no. Il consiglio per chi acquista la prima pipa è quello di prenderla già rodata; vediamo però in cosa consiste il rodaggio.
Una pipa in legno nasce da un blocchetto (generalmente radica di Erica ma possono essere usati anche altri legni alcuni di essi molto buoni) che viene lavorata per poter essere utilizzato allo scopo. Le pareti all’interno del fornello ovviamente, a contatto con il fuoco del tabacco rischieranno di bruciare; per evitarlo bisognerà fare in modo che con pazienza si ricoprano di quella patina di catrame di cui si parlava poc’anzi.
Le prime fumate per questo andranno fatte con poco tabacco (circa metà fornello) che andrà aumentato di fumata in fumata in modo che la patina di catrame si distribuisca regolarmente sulle pareti. Dopo una decina di fumate si potrà disporre di una pipa ben rodata e fumabile in completa libertà.
Questa procedura non sarà necessaria nel caso in cui si acquisti una pipa già rodata; questo evidentemente non significa che la pipa sia già stata fumata ma semplicemente che le pareti del fornello sono state ricoperte da una pasta da fumo che le proteggerà da ogni rischio di bruciatura.

È per questo che qualora l’acquirente sia un neofita il consiglio è quello di acquistare una pipa già rodata.
GLI ACCESSORI
Gli accessori non sono molti; servirà:
- Un curapipe che consiste in un pigino per premere il tabacco durante la combustione;
- Un coltellino per la pulizia (a volte venduto assieme al pigino);
- Degli scovolini per la pulizia della pipa;
- Un porta pipe per appoggiare comodamente la pipa su un tavolo durante la fumata;
- Eventualmente una custodia per il trasporto che, spesso è fornita anche di una tasca per tenere il tabacco e una per gli accessori minori.
Il tabacco lo si sceglierà aromatizzato o meno a secondo del gusto di ognuno.
In ogni caso quello della pipa è un mondo dentro nel mondo.
Chi comincia ad appassionarsi, probabilmente non si accontenterà di averne una ma ne vorrà provare altre con fornelli più grandi, più piccoli, con forme differenti: dritte, curve, semi curve, billiard, poker, canadesi… con lavorazioni diverse: lisce, rusticate, sabbiate…
Buon divertimento, dunque a chi si accosta a questo mondo.

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